martedì 28 ottobre 2008

Il dolce e l'amaro

Il dolce......
Ieri sera armata di dolci assortiti la nostra Giovanna ci è venuta a salutare. Tutti noi (anche se la serata era in formazione ridotta) abbiamo apprezzato e siamo sinceramente dispiaciuti per la partenza di Giovanna. Forse non sarà stata l'allieva più disciplinata che abbiamo avuto, ma certamente con la sua simpatia e gentilezza si è fatta apprezzare da tutti. Per tanto facciamo un grande in bocca al lupo alla nostra Giovanna che speriamo torni presto a trovarci.

L'amaro......
Tra poco il maestro Alessandro affronterà il suo esame di III° Dan. In questi mesi di preparazione ha dovuto demandare a noi il compito di organizzare gli allenamenti in un regime di autogestione. Mi duole ammetterlo, ma facendo un po' di autocritica bisogna dire che l'esperimento non ha funzionato. Le lezioni che abbiamo fatto da soli sono state tutte un po' fiacche, mentre, considerando il grado e l'esperienza di ciascuno di noi, avremmo dovuto dare vita ad allenamenti fatti di salti mortali ecc. A parziale giustificazione bisogna dire che la latitanza del maestro non è mai stata anticipata adeguatamante, e dunque ci si è sempre trovati un po' spiazzati. Rimane però un fatto: credo che sia un po' calata la concentrazione e lo stimolo nell'allenamento, e questo non è bello proprio adesso che ci sono nuovi arrivati. Non pensiate che la mia sia una iniziativa polemica, perchè nella critica mi ci metto anche io. Spero invece di avervi stimolato, anche solo a discuterne, poichè credo non sia un bene che dopo tutti questi anni di pratica non si riesca ad essere indipendenti da Alessandro per una sera. La discussione è aperta.

Buon Ki a tutti.

28 commenti:

Francesco ha detto...

Intervengo per primo, anche se probabilmente qualcuno penserà che sono quello che ha meno titolo per farlo, visto che ieri sera, approfittando dell'assenza di Alessandro, ho preferito darmi ad un vortice caraibico piuttosto che al consueto allenamento (per Erina: avresti dovuto vedere la rueda di ieri, meglio di una sc.....). Il fatto che Alessandro ultimamente abbia delegato a noi (voi) il compito di fare lezione al posto suo, delega comprensibilmente necessaria ma anche disinvolta in quanto più o meno tacita, non riesco a non vederlo come un fatto positivo. La mia interpretazione è che il maestro non abbia affatto avuto un atteggiamento "leggero" o "incurante" nei nostri riguardi, bensì che ci abbia riconosciuto (nel suo modo pratico che, credo, abbiamo imparato a conoscere) un'autonomia completa nel poterci organizzare anche in sua assenza. Quello che secondo me lui ha voluto "dire" è che un corso in cui molti allievi hanno 8, 10, 12 e più anni di esperienza non ha la necessità assoluta del maestro per un allenamento (fra gradi più avanzati) o una lezione per principianti. Il mio vuole essere un incoraggiamento a vedere la cosa in modo positivo, e a partire da questa fiducia che il maestro ci dà per non farci cogliere impreparati come è successo ultimamente, visto che la preparazione necessaria, al contrario, c'è tutta. Per quanto riguarda la concentrazione e lo stimolo di cui parli, il discorso credo sia un pò lungo e rivolto comunque a chi pratica aikido già da alcuni anni. Secondo me, ma ultimamente ne abbiamo già parlato altre volte sia tra di noi che con Alessandro, sarebbe necessario "reinventare" un pò gli allenamenti (intendendo con questi non lo studio delle tecniche ma la loro applicazione in modo sistematico), in modo da superare il metodo un pò troppo "scolastico" che ci portiamo avanti da vari anni, secondo il quale sarebbe necessario ogni volta andare a rivedere questo e quel particolare di ogni tecnica perché "altrimenti non viene". Forse, il mercoledì, sarebbe molto più proficuo dedicare una buona parte del tempo ad un allenamento "fra pari", in cui le tecniche vengono eseguite a ripetizione, e questo permetterebbe di assimilarle fino a renderle istintive, imparare meglio come adattarle all'ukemi, e "comprenderle" più di quanto di possa fare armati di moviola e lente di ingrandimento. Spero che quanto detto possa servire a superare questo breve momento di "stallo" e soprattutto ringrazio Matteo per l'attenzione alle problematiche del corso e la prontezza nel segnalare delle situazioni che vanno risolte.

p.s.: comunque siete delle caate perché il dolci di Giovanna li avrei assaggiati volentieri anch'io :-)

Jappo ha detto...

Mi fa piacere vedere che Francesco ha colto il mio pensiero ed ha aperto il confronto.

Grazie.

Onisaburo ha detto...

tra i fiori il ciliegio tra gli uomini il guerriero.

non preoccupatevi presto movimenterò i vostri allenamenti.

Onisaburo

Francesco ha detto...

E questo chi l'ha raccattato?

Onisaburo ha detto...

sei propio un farmacista...........

"la mente muove il corpo" indovina ora chi sono.

Onisaburo

Alessandra ha detto...

Ciao a tutti,
mi permetto anche io un intervento, avendo un punto di vista diametralmente opposto rispetto ai più "anziani".
Io credo che una seria difficoltà sia dovuta all'alternarsi un pò "casuale" nell'insegnamento.
Sia per chi deve imparare, sia per chi deve insegnare avere continuità è indispensabile; ognuno ha un suo modo di comunicare e stabilisce un rapporto con l'allievo che, a mio modesto parere, è fondamentale.
Non intendo dire che il confronto con gli altri non sia utile, anzi, ma semplicemente credo nel valore di un metodo, che naturalmente può avere le sue pecche ma che deve comunque essere il collante tra tutte le esperienze e le persone.

Per quanto riguarda l'entusiasmo...dopo l'assenteismo del mese di ottobre era inevitabile :)
Spero che ritorneremo più pimpanti e agguerriti di prima!

A presto

Jappo ha detto...

ma oltre a scrivere sul blog hai intenzione anche di tornare sul tatami? Noi siamo sempre qui in attesa.

andrea ha detto...

Caro Gugli una rueda meglio di una sc... la vorrei proprio vedere!!!!mah

Onisaburo = Massimiliano??

andrea ha detto...

Daniele scrive:
"caro jappo sono pienamente d'accordo con te per quanto riguarda la prospettiva degli allenamenti. Spero che si possa modificare qualcosa per rendere più vivace la lezione e forse più stimolante per l'attenzione di tutti, dagli anziani ai neofiti"

P.s. Caro Dani hai sbagliato hai messo il commento su youtube..

Jappo ha detto...

Andrea,

tu che ora ti alleni in trasferta, raccontaci cosa fate e come vi allenate. Una esperienza diversa può sempre essere di stimolo.


Hai indovinato l'identità di Onisaburo

mara ha detto...

.....secondo me tutto dipende dalla scomodità del judoji. Ho detto la mia c....... per oggi!
A lunedì cari!

Francesco ha detto...

Sono d'accordo, vieni pure senza.

Per Andrea: sei proprio un primitivo, cmq certe cose non le hai provate e quindi nun poi capì.

Giovanna ha detto...

ciao ragazzi, io sn immersa nei pacchi..domani mi trasferisco!!condivido pienamente il commento di matteo e penso che rendere gli allenamenti + stimolanti possa essere di aiuto sia per i gradi + alti che per i principianti..spero che arriviate alla soluzione + congeniale.
mi associo al commento di andrea su fra cito "una rueda meglio di una scopata"?? diciamo che nn mi torna qlc. cmq.se fosse cosi la prox volta che scendo in toscana andrò anch'io al corso di ballo che frequenta fra..certo magari dipende cn chi balli ;-)

Jappo ha detto...

Giovanna! Ti farei presente che gli altri avevano avuto il buon gusto di usare i puntini di sospensione. Comunque dopo questo tuo commento reputo la nostra perdita per la tua assenza ancora più grande.
Per inciso, vorrei che Colombo l'America non l'avesse mai scoperta. Ci saremmo persi il tanga brasiliano, ma ci saremmo risparmiati Bush e i balli latino americani. I gusti sono gusti (del resto c'è chi si diverte a darsi le martellate nelle palle), ma io, come Giovanna ed Andrea, rimango ancorato alle buone vecchie tradizioni nostrane (la sc...). E francamente....un po' mi dispiace per voi.

Giovanna ha detto...

mi è venuta in mente una cosa andrea te nn eri quello che preferivi andare in palestra piuttosto che passare una notte cn una donna??penso sia + o - la stessa cosa anche se ballare la rueda è almeno + divertente

uomini valli a capire!!

i pacchi mi stanno dando alla testa!!

Jappo ha detto...

GIOVANNA! Ma stai trasformando il nostro in un blog a luci rosse!!! Cosa dobbiamo pensare adesso a proposito di questo commento su Andrea? A cosa ti riferisci?

Giovanna, se ti può consolare, io al posto di Andrea in palestra non ci sarei andato!

Giovanna ha detto...

caro jappo scusami per la volgarità dimenticavo che te 6 nato nell'epoca in cui la tv era in bianco e nero o forse nn l'avevano ancora inventata??

:):):):)

Giovanna ha detto...

ma perchè i miei commenti appaiono cronologicamente dopo a quelli di matteo rispetto a quando li scrivo??
cmq. ritorniamo al discorso originario si accettano suggerimenti e proposte per rendere + vivaci le lez di aikido.

discussione aperta:io suggerisco di aumentare il numero di allenamenti in modo da superare (mi rifaccio a fra) il metodo "scolastico".soltanto provando e nn avendo paura di farsi male si possono rendere le tecniche + familiari e + istintive.

Giovanna ha detto...

ps: vi lascio il mio contatto facebook cosi è + facile aggiornarvi sulle mie follie bolognesi!

giovanna farinella

buon ki a tutti!

Alessandra ha detto...

sto morendo dalle risate.
e, per inciso, anche io penso che...
oopss...non mi ricordo mica cosa volevo dire :)

Alessandra ha detto...

e avvertitemi eh, se trovate nuovi metodi per "vivacizzare" le lezioni... chè magari io torno convinta di fare aikido e vi trovo a ballare la rueda :)

Giovanna ha detto...

l'importante che siamo sempre presenti..oh!mi mancate già :(

Francesco ha detto...

Scusatemelo, ma era ovvio che la mia espressione andava intesa come "modo di dire", comunque è indicativo che di tutto il mio discorso abbia fatto più presa proprio l'unica frase che non c'entrava nulla con tutto il resto :-) Forse dovremmo prenderci un pò meno sul serio (o un pò di più?)

Da parte di Giulia, per Jappo: mi congratulo con te, ho saputo che ultimamente hai fatto spesso da maestro per i principianti, dovresti esserne fiero. Dato che i balli latinoamericani (e non solo) li conosco e li pratico fin da piccola, mi permetto però di dissentire dal tuo paragone con Bush o con le martellate nelle palle (a proposito, ma queste ultime non le conoscevo, tu hai esperienza in merito?). Sono convinta che altri otto anni di pratica nell'aikido ti permetteranno di allargare le tue vedute e apprezzare (almeno esteticamente) anche i balli latinoamericani ;-) <-- notare la faccina!

Jappo ha detto...

Per Francesco:
credo che dovremmo trasferire questo spirito goliardico nei nostri allenamenti, i quali dovrebbero essere presi più sul serio.

Per Giulia:
il mio "odio" verso i balli latino americani è legato all'intasamento che essi causano nella nostra palestra ed alla scarsa attenzione che molti frequentatori di tale corso hanno nei confronti degli altri avventori, non certo al ballo in sè stesso. Per quanto riguarda le martellate, parlo per sentito dire. Eri interessata per Francesco?

Onisaburo ha detto...

complimenti avete scoperto la mia identità.

ma questo è un dibattito di un programma della de filippi?

scherzo, saluti a tutti da onisaburo.

mara ha detto...

....divertita!!!! Riepilogando: dobbiamo prendere più seriamente i nostri allenamenti e armarci di martello da dare sulle p.... ai frequentatori del corso di latino americano? Ho capito bene??

Francesco ha detto...

In realtà no, perché violeresti il principio di non-collisione.

Da parte di Giulia: ero interessata ad una dimostrazione pratica, però dici che non hai esperienza.

andrea ha detto...

Complimenti.. abbiamo fatto record di commenti e cazzate!!!27 nn si erano mai visti..

Cmq cara Giovanna nn mi risulta di aver mai preferito la palestra ad una donna..di solito riuscivo ad unire le due cose..anche se per ora l'aikido milanese nn offre molto da qsto punto di vista..